L’acquisto avviene tramite una procedura pubblica in cui chiunque può presentare un’offerta. L’immobile viene venduto nello stato di fatto in cui si trova e il prezzo base è stabilito dal tribunale. Dopo l’aggiudicazione, il giudice emette il decreto di trasferimento, che sostituisce l’atto notarile.
Sì. La visita è prevista dalla legge e viene organizzata dal custode giudiziario. È un passaggio fondamentale per valutare lo stato dell’immobile, eventuali lavori necessari e la presenza di occupanti.
L’aggiudicatario può ottenere il rilascio tramite il decreto di trasferimento, che ordina la liberazione dell’immobile. In alcuni casi è possibile trovare un accordo con gli occupanti per accelerare i tempi. La presenza di occupanti non impedisce l’acquisto, ma va valutata con attenzione.
Oltre al prezzo offerto, occorre considerare:
Non è previsto l’onorario notarile, perché l’atto è sostituito dal decreto del giudice.
Sì. Molte banche concedono mutui specifici per le aste giudiziarie. È consigliabile avviare la pratica prima della partecipazione, così da avere una pre-delibera e presentare un’offerta più sicura. Il mutuo viene erogato dopo il decreto di trasferimento.
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