Le agevolazioni fiscali per chi utilizza la mediazione

La Mediazione Civile e Commerciale offre interessanti agevolazioni fiscali per chi decide di intraprenderla.
Ecco un elenco dei principali incentivi disciplinati dal D. Lgs. 28/2010 post "Riforma Cartabia " (D. Lgs. 10 ottobre 2022 n. 149).


  1. Esenzione da imposta di registro fino a € 100.000,00:​
  • l’accordo di mediazione è esente dal pagamento dell’imposta di registro fino al valore di 100.000 euro;
  • se l’accordo supera tale importo, l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente. Questa esenzione si applica a tutti i tipi di procedure di mediazione: obbligatoria, delegata, volontaria e contrattuale. Quindi nei casi di accordi di mediazione che coinvolgono trasferimenti immobiliari (ad esempio divisioni, successioni ereditarie o cessioni di quote di case familiari tra ex coniugi) l’esenzione dall’imposta di registro può rappresentare un notevole risparmio.


     2. Esenzione da spese, imposta di bollo e tasse:


  • Questo beneficio disciplinato dall’articolo 17, co.1 del D.Lgs. 28/2010 consente di evitare spese aggiuntive legate alla registrazione e all’imposta di bollo durante le procedure di mediazione.

     3. Credito di imposta per la parte:

Questo incentivo fiscale è previsto all’articolo 20 del Decreto Legislativo 28/2010. La parte coinvolta (sia persona fisica che impresa) ha diritto ad un credito di imposta in base all’esito della procedura di mediazione:

  • Fino a € 600,00 sull’indennità pagata all’Organismo di Mediazione in caso di accordo conciliativo (ridotto a € 300,00 se la procedura si conclude senza accordo) a tutti i tipi di procedure di mediazione: obbligatoria, delegata, volontaria e contrattuale.
  • Fino a € 600,00 sul compenso versato al proprio legale in caso di accordo (ridotto a € 300,00 se la procedura si conclude con un mancato accordo), nei limiti previsti dai parametri professionali, nella procedura di mediazione obbligatoria e delegata.
  • Fino a € 518,00 sul contributo unificato corrisposto per il giudizio che venga estinto a seguito della conclusione di un accordo in mediazione demandata, pari all’importo versato e fino ad un massimo di 518,00 euro nella procedur di mediazione delegata.

I crediti di cui sopra, in caso di più procedure nel corso dell'anno, possono cumularsi ma fino ad €. 2.400,00 l'anno per persona fisica ed €. 24.000,00 per le persone giuridiche.

      4. Gratuito patrocinio:

  • La Riforma Cartabia ha poi esteso l’applicabilità del gratuito patrocinio anche agli istituti di ADR (Alternative Dispute Resolution) compresa la Mediazione.

In conclusione, partecipare alla mediazione, non solo quando è obbligatoria, può anche comportare vantaggi fiscali significativi con notevole riduzione in termini di tempi e costi.

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