L’attività di recupero crediti è essenzialmente suddivisa in due fasi: stragiudiziale e giudiziale. In questa fase è importante acquisire tutte le informazioni del debitore, procedendo con le prime comunicazioni per informarlo del ritardo nel pagamento. Le attività di Recupero del Credito, in questa fase, dovranno rispettare precise regole di gestione al fine di passare al sollecito e alla Diffida Legale. Grazie ad un attento lavoro di contatto con il debitore, anche a seguito del buon esito della Diffida Legale, è possibile giungere ad una soluzione bonaria della vicenda con piani di rientro per il pagamento del dovuto e/o ottenere dal debitore il riconoscimento del debito, che nella fase giudiziale aiuterà il creditore ad ottenere l’emissione di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo limitando anche eventuali opposizioni dallo stesso debitore. La fase stragiudiziale termina con una relazione sull’attività svolta di recupero crediti, affinché il creditore possa valutare di proseguire con la successiva fase giudiziale. Già in questa fase è opportuno ottenere informazioni che aiutino il creditore a prendere una decisione per la successiva azione legale: la reperibilità del debitore, la titolarità di beni mobili ed immobili, la generale situazione economica/finanziaria del debitore ed eventuali crediti che lo stesso possa vantare con i propri fornitori. Per i crediti oggetto del recupero che siano certi, liquidi ed esigibili, si procede con la fase giudiziale, che prevede i seguenti step:
Vediamole nello specifico.Recupero crediti: la fase stragiudiziale
Recupero crediti: la fase giudiziale
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